Al bimbo di tre anni faceva i capricci la mamma ha dato l'accendino per tenerlo calmo. Lui è riuscito ad attivarlo e ad appiccare le fiamme al reparto cartoleria. Il giudice lo ha condannata per incendio colposo
Bergamo, 17 febbraio 2012 - La mamma si è distratta e il bimbo di tre anni ha dato fuoco al negozio. Per questo una donna è stata condannata per incendio colposo a 5 mesi e 10 giorni. Il fatto risale al 21 gennaio di un anno fa. La donna era in fila alla cassa di un minimarket di Zogno, in provincia di Bergamo, quando, per tenere buono il bimbo che dava fastidio, gli aveva dato un accendino allungato da barbecue, regolarmente confezionato, sicura che il piccolo non sarebbe mai riuscito ad aprire la confezione. Invece il bimbo non solo c'era riuscito ma aveva fatto funzionare l'accendino appiccando fuoco al reparto cartoleria.
Le fiamme alte due metri si erano subito propagate agli abiti degli scaffali vicini, prima che i proprietari riuscissero a intervenire con un estintore. Il giudice ha applicato l'articolo del codice penale che parla di dovere di vigilanza, in base al quale c'è l'obbligo giuridico di impedire un evento; se si verifica, chi ha questo dovere è
come se avesse cagionato l'evento. Ecco perché la condanna è per incendio colposo e non per omessa vigilanza del minore. Non ci sara' invece risarcimento per i titolari del minimarket, che non si erano costituiti parte civile.