Il 20enne le aveva appoggiato una mano sul fondoschiena e aveva detto all'uomo: "Stai attento, ti brucio il negozio"
Bergamo, 1 febbraio 2012 - Un anno fa, il 31 gennaio, aveva palpeggiato la titolare della tabaccheria della Stazione delle Autolinee e aveva minacciato pesantemente il marito della donna, che era intervenuto per difenderla: «Stai attento, ti brucio il negozio, ti ammazzo, non rompere i c....».
Poi si era dileguato, ma era stato individuato e arrestato pochi minuti dopo il fatto nei pressi di Piazzale Alpini. Per questo ieri un ventenne di origine tunisina è stato condannato a 2 anni per violenza sessuale e minacce (pena sospesa) e a 4 mesi per ricettazione di un bancomat rubato che, al momento dell’arresto, gli agenti gli avevano trovato nella tasca del giubbotto.
L’episodio era avvenuto una manciata di minuti dopo le 19. La donna, 45 anni, era uscita dal locale per andare a fare una commissione quando, all’improvviso, era stata avvicinata dal giovane nordafricano che, visibilmente ubriaco, le aveva appoggiato una mano sul fondoschiena. Nonostante le proteste della 45enne, il maghrebino aveva continuato a palpeggiarla e non si era fermato neppure quando il marito della donna, attirato dalle sue richieste di aiuto, era intervenuto. Anzi, l’immigrato se l’era presa anche con l’uomo insultandolo e minacciandolo pesantemente. Poi era scappato in direzione di Piazzale Alpini, dove però era statobloccato da una volante della polizia.