Costa di Mezzate (Bergamo), 28 aprile 2017 - Teatro di strada, circo, musica, storia, gastronomia. Questi alcuni degli ingredienti del Festival Magie al Borgo che da oggi a domenica trasformerà in un grande palcoscenico il borgo storico di Costa di Mezzate. In soli tre giorni le vie, le corti e le piazze del centro all’imbocco della Val Cavallina ospiterà numerosi gruppi provenienti da tutto il mondo con 15 compagnie e 78 artisti che allestiranno 17 spettacoli in 57 repliche. Dalle evoluzioni a metri dal suolo del “Cirko Vertigo” agli hula hoop fatti roteare a ritmo di mambo da Silvia Martini e fino alla palla di vetro e al bastone da passeggio di Andrej Tomse che senza nemmeno una parola è in grado di emozionare gli spettatori, il cartellone della manifestazione è ricco di eventi.

La manifestazione è ormai una tradizione della primavera della provincia di Bergamo. Nato in occasione della festività di San Giorgio e giunto alla XVII edizione, oggi Magie al Borgo si conferma un festival di rilievo europeo in grado di rappresentare "una riconquista di spazi e tempi a misura d’uomo per una festa della collettività ed un incontro delle culture", come ricordano dall’associazione Feste in Costa che organizza la manifestazione in collaborazione con il Comune di Costa di Mezzate e il patrocinio della Regione, della Provincia di Bergamo di Terre del Vescovado gli organizzatori.

A confermare la bontà e l’importanza di questo festival dell’arte di strada ci sono i numeri. Nelle ultime edizioni Magie al Borgo ha riunito nella Val Cavallina almeno 30mila persone provenienti da oltre confine e desiderosi di conoscere una zona d’Italia che , seppur lontana dai circuiti tradizionali del turismo, ha molto da trasmettere. "Si tratta di un appuntamento che è diretto figlio delle ultime avanguardie e di una contemporaneità divenuta finalmente popolare – ricordano da Feste in Costa – Specialità antiche, che negli ultimi decenni hanno ricevuto nuova linfa e costruito una nuova identità".

Al centro c’è il territorio: "Alcuni momenti saranno dedicati alla promozione delle espressioni artistiche in spazi aperti con i saggi di alcuni corsi di teatro e danza locali – concludono gli organizzatori – A disposizione dei visitatori ci saranno poi più punti di ristoro dove poter degustare prodotti tipici della cucina bergamasca".