Bergamo, 29 febbraio 2016 - Il Consiglio Direttivo e la Presidenza di Confindustria Bergamo si sono riuniti oggi per una valutazione congiunta sul tema del prossimo rinnovo della Presidenza di Confindustria. Il Consiglio Direttivo e la Presidenza di Confindustria Bergamo - si legge in una nota - hanno voluto, prima di tutto, "ringraziare il Presidente uscente Giorgio Squinzi per il prezioso lavoro svolto che ha prodotto risultati significativi per il sistema delle imprese e per il suo impegno continuo nell`ascolto dei territori in un periodo storico molto complesso e caratterizzato da grandi difficoltà congiunturali".

Per la prossima Presidenza di Confindustria - per gli industriali di Bergamo - "si tratta di ripartire da qui, accelerando sui tempi delle riforme, qualificando in maniera decisa le priorità, le proposte e le azioni, valorizzando al massimo le esigenze e le esperienze dei territori manifatturieri del Paese, per contribuire alla crescita delle imprese e della qualità di vita di tutti i cittadini".  L`industria bergamasca - si legge ancora nella nota - "con un valore aggiunto vicino ai 10 miliardi di euro e con 150 mila persone occupate, si colloca ai primissimi posti tra le provincie italiane ed europee, per imprenditività, capacità di fornire servizi al cliente, affidabilità e qualità delle produzioni e, naturalmente, innovazione sia dei prodotti che dei processi. La vocazione industriale di 
Bergamo è, infatti, la manifattura di qualità, quella di medio-alto livello tecnologico che gioca il suo futuro sull`innovazione, sulla sostenibilità, sull`export e sull`eccellenza delle competenze dei propri addetti".  

In questa cornice - sostiene Confindustria Bergamo - "si è inserita la valutazione dei profili dei quattro candidati attualmente in corsa per la Presidenza di Confindustria trovando spunti di piena condivisione sul profilo ideale tracciato da Confindustria Lombardia, dove si indica come essenziale che il prossimo Presidente sia espressione del manifatturiero con forte propensione all`internazionalizzazione e che sappia identificarsi nel grande tema della modernizzazione delle relazioni industriali e nella capacità di concentrare il proprio mandato su politica fiscale, digitalizzazione dell`economia, innovazione, liberalizzazione dei servizi e semplificazione amministrativa e burocratica".  In maniera concorde i componenti del Consiglio Direttivo e della Presidenza di Confindustria Bergamo "hanno scelto di appoggiare la proposta del Presidente Ercole Galizzi di sostenere la candidatura di Alberto Vacchi alla carica di prossimo Presidente di Confindustria, ritenendolo imprenditore che per valori, visione strategica, esperienza e volontà di cambiamento possa al meglio raggiungere gli obiettivi ambiziosi e sfidanti della Confindustria del prossimo futuro, fortemente orientati alla crescita, al rilancio della produttività e della competitività delle imprese e del Paese".