Bergamo, 20 gennaio 2016 - Nuova udienza, in Tribunale a Bergamo, nel processo a Massimo Bossetti, accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio. Oggi è il giorno dell'accusa: hanno parlato gli esperti che hanno effettuato tutte le analisi sulle 18.452  fibre trovate sul corpo della 13enne. A loro è toccato il compito di spiegare perché si ritiene che siano proprio quelle del furgone che il muratore di Mapello utilizzava per il suo lavoro.  Un ufficiale e un sottufficiale del Ris hanno detto che sul giubbetto che indossava Yara sono state trovate 29 fibre che, all'analisi dei carabinieri del Ris, sono risultate 'indistinguibili' da quelle trovate sui sedili del furgone Daily di Massimo Bossetti. Secondo gli investigatori, le fibre sono risultate 'compatibili' e 'indistinguibili' da un punto di vista chimico, merceologico e cromatico. La concentrazione delle fibre, sempre secondo il Ris, fa ipotizzare che queste siano state lasciate 'per contatto'. Le 18.452 fibre sono state trovate in punti e abiti diversi della ragazzina: sul giubbino, sulla felpa, sulla maglietta, sugli slip e sulle calze.

 

IL 26 GENNAIO RIESAME PER BOSSETTI -  È stata fissata al 26 gennaio l'udienza, davanti ai giudici del Tribunale del Riesame di Brescia, per discutere il ricorso di Massimo Bossetti contro la decisione dei giudici della Corte d'assise di Bergamo che hanno negato gli arresti domiciliari al muratore imputato per l'omicidio di Yara Gambirasio. Lo si è appreso a margine dell'udienza di oggi.