Bergamo, 30 settembre 2017 - Per l'Atalanta non c’è nemmeno il tempo di metabolizzare il pareggio di Lione e il primato mantenuto nel girone E di Europa League: domani sera alle 20.45 arriva la Juventus. Per questo la squadra di Gasperini, rientrata nella notte dalla Francia, ieri mattina è subito tornata al lavoro a Zingonia, per una seduta di scarico. Venticinquesimo giorno consecutivo di lavoro per Gomez e compagni che non hanno mai avuto riposo dallo scorso 4 settembre.

Un tour de force che sta pagando. In venti giorni la Dea ha infilato sei risultati utili consecutivi tra campionato e coppa: tre vittorie casalinghe, con Sassuolo, Everton e Crotone, e tre pareggi esterni, tutti per 1-1, con Chievo, Fiorentina e Lione. E adesso c’è la Juventus. «A Lione abbiamo preso un punto importante che fa morale anche per la sfida contro la Juventus. Alcuni ragazzi alla fine erano sfiniti, ma quando fai risultato è più facile recuperare le energie» ha detto Gasperini. Domani sera, però, il tecnico atalantino dovrà ricorrere al turn over. Senza Toloi dietro giocheranno Masiello, Caldara e uno tra Palomino e il giovane Mancini. A centrocampo possibile riposo per De Roon, con Cristante e Freuler in mezzo, a destra uno tra Hateboer e Castagne e Spinazzola sinistra. Davanti probabile il tridente con Cornelius, Gomez e uno tra Kurtic o Ilicic. Morale alle stelle anche per i tifosi bergamaschi rientrati tutti in mattinata da Lione, compresi gli 11 ultras fermati all’ingresso dello stadio per possesso di materiale pirotecnico. I tifosi sono stati identificati dai gendarmi francesi. Gli undici non hanno potuto assistere alla partita e sono stati bloccati tutta la notte in Gendarmeria a Lione. Stadio verso il sold out: già esaurite le due curve Pisani e Morosini e la tribuna centrale Ubi. Restano ancora un migliaio di tagliandi a disposizione dei tifosi. «Giocheremo davanti ad un grande pubblico, cui vogliamo provare a regalare un’altra soddisfazione, anche se – ammette Gasperini – non sarà facile contro la Juve».

Intanto Leonardo Spinazzola fa ‘mea culpa’: «Ci tengo a scusarmi con tutti i tifosi. Con la società e i miei compagni lo avevo già fatto personalmente il 1° settembre, perché so quello che fanno e so quello che hanno fatto per me. Non volevo far passare il messaggio di non avere rispetto nei confronti di tutta la città. Detto questo darò sempre il massimo per questa maglia come ho sempre fatto e continuerò a fare»