Bergamo, 10 ottobre 2017 - «Fino ad oggi siamo andati benissimo. In campionato siamo in una posizione ottima in classifica, anche se potevano avere un paio di punti in più, e siamo messi bene in coppa». Il presidente dell’Atalanta, Antonio Percassi, traccia un bilancio assolutamente positivo dei primi due mesi e mezzo di questa stagione, caratterizzata dal ritorno dei nerazzurri in Europa dopo 26 anni.Un anno incredibile, per la Dea, e per i suoi tifosi. Come ha tenuto a sottolineare lo stesso Percassi, presentando ieri in Comune a Bergamo il progetto di rifacimento dello stadio, diventato da poche settimane di proprietà dell’Atalanta.

«Sarà la nostra casa. Un regalo che meritava la nostra tifoseria, un sogno per tutti coloro che amano l’Atalanta. Realizzeremo un piccolo gioiello, vogliamo un impianto con tutti i posti a sedere, tutti coperti, sul modello di quello del Borussia Dortmund, con un grande impatto delle curve, vicinissime al campo», ha spiegato il numero uno atalantino, ricordando l’importanza di un investimento da 35 milioni, per avere entro il 2020 uno stadio da 24mila posti. «IL 2017 è un anno storico per l’Atalanta, l’anno in cui stiamo scrivendo le pagine più belle della storia di questo club: abbiamo fatto il record di punti, siamo tornati dopo 26 anni in Europa e ora parte il progetto del nostro stadio, mentre si stanno completando i lavori nel centro sportivo di Zingonia. Vogliamo dimostrare che una società piccola come l’Atalanta riesce a fare qualcosa che molti grandi club non riescono a fare», ha spiegato con legittimo orgoglio il patron della Dea. Restando come da sua abitudine con i piedi per terra.

«Qualificazione acquisita in coppa? Non ancora. Ma noi puntiamo sul campionato, il nostro primo obiettivo resta la salvezza. La coppa è molto impegnativa, condiziona molto a livello fisico. Giocare ogni tre giorni non è facile nemmeno per gli squadroni: abbiamo visto il Napoli domenica scorsa come ha faticato. Non è facile per loro e noi da piccoli ci dobbiamo abituare. Ma il mister sa gestire al meglio tutto quanto». Inevitabile una battuta sulla trasferta a casa dell’Everton, con 2500 tifosi al seguito. «La trasferta a Liverpool è un sogno per tutti, la coppa è una grande esperienza che sta facendo crescere tutto il club. Giocare fuori casa a livello internazionale ti fa imparare e noi che siamo piccoli abbiamo tanto da imparare».