Bergamo, 30 novembre 2017 - Due mesi senza segnare. Tanti per chi, come il Papu Gomez, nell’ultimo anno e mezzo aveva abituato bene compagni e tifosi. Sedici reti nella scorsa stagione, cinque nell’avvio di questo campionato, tutte segnate nelle due settimane d’oro tra il 14 e il 28 settembre. La rete con tiro a giro contro l’Everton, il rigore a Verona contro il Chievo, la doppietta contro il Crotone e la splendida punizione di Lione. In mezzo anche un rigore sbagliato a Firenze ma il bottino settembrino era comunque esaltante per il 10 argentino. Poi una borsite dopo un pestone subito a Genova da Quagliarella e l’inizio di un tunnel di dolori al piede destro, fermandosi e ripartendo a singhiozzo. Dopo l’ultima sosta il fantasista ha giocato a San Siro con l’Inter, deludendo e sbagliando un gol facile, ha fatto la sua parte nella notte trionfale di Liverpool dove però ha sbagliato un rigore che poteva pesare sull’1-0, elunedì contro il Benevento non ha mai inquadrato la porta. 

Non un gran momento il suo, anche se Gasperini e l’ambiente non gli stanno mettendo pressione addosso. Ieri intanto Gasperini lo ha tenuto a riposo, insieme ad altri titolari (incluso Spinazzola, fermo da tre settimane), nell’amichevole infrasettimanale disputata a Zingonia contro i dilettanti del Darfo Boario, vinta per 1-0 con una rete di Ilicic. Curiosità: nei minuti conclusivi del test l’Atalanta ha schierato in difesa l’ex bandiera Cristian Raimondi, il 36enne terzino ritiratosi in estate e ora componente dello staff tecnico di Gasperini.