Bergamo, 19 settembre 2017 - Nel segno del Papu Gomez. L’Atalanta, dopo le prime due giornate in sordina, ha ritrovato nel capitano il suo trascinatore e realizzatore. Prima l’eurogol con tiro a giro per il raddoppio contro l’Everton, la rete che ha messo in ginocchio i Toffees, poi il rigore al Bentegodi per il pareggio nel finale contro il Chievo. «Volevo segnare anche in campionato, visto che nelle prime tre non avevo segnato. Avevo bisogno del gol anche in campionato, questo mi dà molta fiducia», ha spiegato il fantasista argentino uscendo dal Bentegodi, dove è stato il migliore dei suoi.

L'uomo della svolta, pur partendo a sorpresa dalla panchina. Scelta tattica di Gasperini per non spremerlo eccessivamente in questo settembre dovel’Atalanta gioca ogni tre giorni. «Nessuno può giocare sette partite in venti giorni, nemmeno Papu Gomez, anche se rinunciare a lui è dura», aveva anticipato Gasperini sabato, quando aveva già in mente di farlo riposare mezza partita a Verona. Inserendolo nella ripresa per cambiare il ritmo. Come puntualmente avvenuto. «Ci sta il turn over. Dobbiamo gestire le forze, abbiamo una bella rosa per fare tutte e due le competizioni e dobbiamo essere molto intelligenti», ha confermato lo stesso Gomez, dopo la gara contro il Chievo.

Prima di incassare i complimenti pubblici del mister Gasperini che lo ha indicato come modello del turn over cui è inevitabilmente costretto giocando ogni tre giorni: «L’esempio giusto è quello che ha mostrato Gomez, che è entrato nella ripresa con lo spirito giusto, entrando in ogni nostra azione e segnando il gol del pareggio». Possibile che anche con il Crotone il 10 argentino parta dalla panchina, per conservare benzina per il terribile trittico successivo: le trasferte di Firenze e Lione e la gara casalinga contro la Juventus. A precedere la pausa per gli impegni delle Nazionali, “fatiche” che stavolta riguarderanno anche Gomez, convocato dal ct Sanpaoli per tornare a vestire la maglia dell’Argentina nelle gare di qualificazioni ai Mondiali del 5 e 10 ottobre contro Ecuador e Peru. A coronamento di un momento d’oro per il Papu-