Bergamo, 10 gennaio 2018 - Oltre a Kurtic, che voci di mercato danno vicinissimo alla Sapl, ma che interessa anche al Chievo, c’è un altro gioiello atalantino che cerca spazio. È Riccardo Orsolini, il baby prodigio marchigiano che la Juventus ha prelevato dal suo Ascoli spedendolo in prestito biennale all’Atalanta. Il suo bilancio a metà stagione è da bicchiere mezzo vuoto. Solo sette presenze in campionato, tutti gettoni nelle fasi finali del match, spalmati su un centinaio di minuti complessivi. Un altro spezzone in Europa League, una sgambata in coppa Italia contro il Sassuolo. Troppo poco per questo talento arrivato a Bergamo in estate con grandi aspettative, dopo una stagione in B ad Ascoli, da protagonista con 8 reti, e un mondiale under 20 in Corea del Sud dove è stato capocannoniere con 5 reti in 7 gare.

Ambizioni sfumate in nerazzurro. Nemmeno una presenza da titolare, eccettuo quella nella “sfida tra riserve” in coppa Italia con il Sassuolo, nemmeno una rete, anche se la sfortuna gli ha giocato contro, con un gol annullato con il Crotone ed un palo con il Sassuolo. Gasperini all’inizio lo ha provato come guastatore per i finali, dandogli spazio in un filotto di partite tra settembre e ottobre: gettato nella mischia nell’ultimo quarto d’ora Orsolini ha fatto la sua parte, conquistando un rigore decisivo a Verona, e creando buone occasioni. Poi da ottobre è sparito. Chiuso in un tridente dove intorno ai due centravanti, Petagna o Cornelius, ci sono gli intoccabili Gomez e Ilicic, oltre all’esperto Kurtic e al tuttofare Cristante che si alterna ai due sloveni nel ruolo di trequartista. Per questo, per trovare maggiore spazio, Orsolini ora potrebbe andarsene. Si sono già fatte avanti Sassuolo, Bologna, Verona e Crotone, bussando alla porta della Juventus, ma a decidere deve essere l’Atalanta. Radio mercato parla di una trattativa per Farias del Cagliari: se arrivasse a Bergamo allora Orsolini sarebbe veramente di troppo. Per ora sono solo voci.