Bergamo, 3 gennaio 2018 - L’Atalanta si regala un’altra notte magica, dopo quelle vissute in Europa e conquista l’accesso alla semifinale di Coppa Italia espugnando il San Paolo di Napoli per 2-0, con una rete a inizio ripresa del 22enne esterno destra belga Timothy Castagne e un gol di Papu Gomez a dieci minuti dalla fine. Impresa storica per la Dea, che conquista la semifinale del trofeo, nazionale per la quarta volta nella sua storia, e resta in corsa su tutti e tre i fronti, aprendo nel migliore possibile dei modi un 2018 che potrebbe davvero regalare incredibili soddisfazioni ai nerazzurri. Gasperini era stato chiaro: l’Atalanta ci credeva, voleva la semifinale e sarebbe scesa al San Paolo per fare il colpaccio. Arrivato dopo una prestazione maiuscola, con una difesa attenta, un centrocampo perfetto nelle ripartenze e un cinismo nel concretizzare le occasioni avute.

Partita bella e vivace quella del San Paolo, tra due squadre parzialmente rimaneggiate: Sarri risparmia Insigne e Mertens dando spazio a Ounas e Zjelinski spostato in avanti, mentre Gasperini rinuncia a Ilicic, Hateboer e Spinazzola lanciando Castagne e Gosens esterni e Cristante trequartista. Inizio di marca partenopea. Il Napoli spinto dai 30mila presenti sugli spalti parte in avanti con Callejon che dopo otto minuti impegna seriamente Berisha e un minuto dopo con Rog, che spara verso la porta incontrando la gamba di Caldara in una scivolata provvidenziale. Un paio di occasioni per Ounas poi l’Atalanta comincia a crescere, guadagnando metri nell’azione e una serie di corner: ci prova Gomez di testa, ci prova Il volonteroso Cornelius, ci prova Freuler con una serpentina al limite, ma Sepe non corre grandi rischi e la prima frazione si chiude su un giusto 0-0. A inizio ripresa il match svolta. Gomez fugge sulla sinistra, difende il pallone e scodella in area dove Cornelius stoppa e calcia a botta sicura, Mario Rui rimpalla con il corpo ma irrompe Castagne che la mette nell’angolo alto. La rete taglia le gambe al Napoli che fatica a reagire, Sarri deve stravolgere il modulo gettando nella mischia insieme sia Insigne che Mertens per alzare il potenziale offensivo e poi Allan per rinforzare la mediana nonostante un Hysai claudicante dopo uno scontro. 

Il Napoli tiene palla, ma non si fa mai vedere dalle parti di Berisha finendo per scoprirsi: a nove minuti dalla fine un lancio preciso di Gosens pesca Papu Gomez a sinistra, il capitano si invola con un dribbling eludendo Chiriches e infilando Sepe con un tiro imparabile all’incrocio. Sembra fatta ma il Napoli la riapre dopo tre minuti: cross da sinistra di Insigne che trova il taglio in area di Mertens per l’1-2. Ma la Dea gestisce l’assedio finale del Napoli senza problemi e si porta a casa la semifinale e scrive un’altra incredibile pagina della sua storia.