Bergamo, 31 dicembre 2017 - Delusione di fine anno per l’Atalanta, che rallenta nella sua corsa verso le posizioni alte della classifica, venendo clamorosamente battuta in casa 2-1 dal Cagliari, al termine di un’incredibile partita, giocata quasi tutta in una sola metà campo, quella dei sardi. L’ultima del girone di andata, la gara che doveva chiudere nel migliore dei modi un 2017 da 67 punti, ed un dicembre spettacolare da quattro vinte e due pareggiate, si è conclusa con una beffarda sconfitta.

Catenaccio efficace quello del Cagliari, che ha fatto un muro nella propria area, limitandosi a sfruttare le sporadiche sortite nelle ripartenze, e ha capitalizzato al massimo due gravissimi disattenzioni iniziali della retroguardia atalantina. Che forse ha risentito del turn over difensivo operato da mister Gasperini che, ragionando nell’ottica delle prossime partite di martedì a Napoli in Coppa Italia e dell’Epifania all’Olimpico contro la Roma, ha schierato il secondo portiere, il 22enne Gollini, poco sicuro in generale, e il 21enne centrale Mancini, alla seconda presenza in serie A. Inesperienza che si è notata sulla prima rete del Cagliari, al 5’, su colpo di testa su corner di un liberissimo Pavoletti che ha svettato senza opposizione in mezzo a Mancini e a Petagna immobili, e sulla seconda rete, al 22’, su un fulminante contropiede dei sardi agevolato da un pessimo rinvio di Gollini e da un maldestro stop di Spinazzola che ha innescato la fuga di Farias e l’assist vincente per l’ex Padoin. 

Ripresa con la Dea che cambia l’acciaccato Petagna con il più offensivo Cornelius e ricomincia l’assedio al bunker ospite, ma Ilicic, Gomez e Cristante falliscono le più facili delle occasioni e Rafael si supera su Cornelius, mantenendo il doppio vantaggio fino al novantesimo, quando Papu Gomez, dopo tre mesi di astinenza, ritrova la rete su assist di Toloi. Ma ormai è troppo tardi per pareggiare. Vittoria pesante in chiave salvezza per il Cagliari, sconfitta che brucia per l’Atalanta, che frena nella corsa in alto, perdendo il sesto posto e ritrovandosi nuovamente risucchiata nel gruppone in in lotta per il settimo posto.