Bergamo, 13 febbraio 2018 - La lunga marcia dei 4000. Tanti saranno i tifosi bergamaschi giovedì sera a Dortmund al seguito dell’Atalanta nella partita della vita, come viene definita dal popolo nerazzurro. Che da 27 anni attendeva una serata di questa importanza, da una lontanissima serata del marzo 1991, quarti di finale di Coppa UEFA, anche se allora la trasferta si risolse in una carovana di bus sulla A4, fino a Milano, a San Siro, dove l’Inter vinse il derby lombardo volando verso la conquista del trofeo. Stavolta è una trasferta da migliaia di chilometri, fino al cuore della Westfalia, in uno stadio storico, quasi mitologico. Avversario migliore, in questo senso, la Dea non poteva incontrarlo. Da qui la febbre che ha contagiato l’intera città dei Mille.

Oggi partiranno i primi pullman organizzati dai club, per chi vuol viversi la vigilia a Dortmund, ma il grosso dei tifosi si sposterà domani, con i tanti voli charter allestiti. Per gli ultras della Curva Nord Pisani invece è pronto un treno speciale da 1000 posti, che arriverà direttamente in Westfalia. Un esodo. Che inevitabilmente avverte anche la squadra, che sta lavorando a Zingonia, a porte chiuse, per tenere alta la concentrazione. «E’ chiaro che i giocatori sentono l’attesa per questa partita, sentono l’attesa e l’euforia della città, ma la squadra sta vivendo questa attesa con tranquillità», continua a ripetere Gian Piero Gasperini, ricordando a tutti che questa sfida europea si snoderà nell’arco dei 180 minuti. E per la gara di ritorno, al Mapei Stadium di Reggio Emilia, il prossimo 22 febbraio, Bergamo sta rispondendo presente: quasi 14mila biglietti già venduti, senza ancora conoscere il risultato dell’andata. Scontato un tutto esaurito nei 17mila posti disponibili al Mapei, così come sarà esaurito il settore ospiti riservato ai supporterà tedeschi.

Intanto per Gasperini arrivano buone notizie dall’infermeria. A parte Rizzo, indisponibile fino a marzo, stanno recuperando dal mal di schiena che li ha colpiti a fine gennaio, sia il Papu Gomez che Mattia Caldara. Ieri si sono allenati entrambi in gruppo e verranno sicuramente portati in Germania. Sul loro utilizzo il mister deciderà all’ultimo, anche se Gomez dovrebbe giocare (ha saltato la trasferta a Crotone proprio per recuperare al meglio), mentre Caldara potrebbe partire in panchina lasciando spazio a Josè Luis Palomino, in un momento di forma smagliante e galvanizzato dopo aver realizzato a Crotone la sua prima rete con la maglia dell’Atalanta.Fabrizio Carcano