Bergamo, 26 settembre 2017 - Comincia una settimana da brivido per l’Atalanta. Giovedì sera la grande serata all’Olympique Stade di Lione, per la seconda giornata del girone E di Europa League, per difendere il primato in classifica. E domenica sera, a Bergamo, il posticipo contro la Juventus capolista a punteggio pieno, in uno stadio da tutto esaurito. Abbastanza per far venire le vertigini, anche ad una Dea che eppure sta dimostrando di non risentire della pressione. Il ciclo terribile di settembre, con sette partite in 22 giorni, finora sta regalando solo sorrisi a Gomez e compagni: tre vittorie casalinghe tra serie A e coppa, contro Sassuolo, Everton e Crotone, e due pareggi esterni con Chievo e Fiorentina. Cinque risultati utili consecutivi, 12 gol fatti e 4 subiti. Un bel biglietto da visita sia per il Lione che per la Juventus.

«La prossima sfida contro la Juventus? Prima abbiamo l’Europa League contro il Lione: è una partita importante per noi», ammonisce Gasperini, che continua a ripetere all’ambiente neroblu di pensare ad una partita per volta. Per cui testa solo al Lione. Gara chiave per la Dea. Una sconfitta vanificherebbe l’impresa realizzata contro l’Everton. Un pareggio consentirebbe di restare al comando del girone e di potersi poi costruire il passaggio del turno nelle due restanti gare casalinghe contro Apollon e Lione. Mentre una vittoria significherebbe avere mezza qualificazione già in tasca. Quella di Lione per il popolo atalantino sarà la prima trasferta europea dopo 27 anni, dalla gara di Colonia del lontano inverno 1990: penultima gara esterna in coppa Uefa, dato che l’ultima, nell’aprile 1991, si giocò a Milano, nel derby vinto dall’Inter poi trionfatore in quella edizione.

La tifoseria ha già fatto scattare il conto alla rovescia per l’esodo. Tra mercoledì e giovedì da Bergamo partiranno 150 pullman, diverse colonne di auto e alcuni voli charter: in tutto saranno oltre 2500 i supporters neroblu a gremire il settore ospiti dell’Olympique. Intanto la squadra ieri ha ripreso a lavorare a Zingonia, saltando il riposo: seduta di scarico per chi ha giocato a Firenze, programma pieno per chi non ha giocato. Lavoro a parte, con apposite terapie riabilitative, per Toloi, che salterà il Lione per un fastidio al retto femorale e potrebbe non esserci neppure con la Juventus, e Ilicic, alle prese con una distorsione alla caviglia, che preoccupa meno.