Bergamo, 8 ottobre 2017 - L’Atalanta come trampolino di lancio verso altri grandi palcoscenici. Andrea Petagna non si pone limiti e guarda lontano: una “big” e ovviamente la maglia azzurra. «Sarebbe bello andarci con Gasperini come allenatore, ma qui sto bene e dobbiamo fare un passo alla volta. Se dovessi andare bene in nerazzurro, arriveranno anche la Nazionale e una chiamata importante», ha spiegato ai microfoni di Mediaset Premium il 22enne centravanti triestino cresciuto nel vivaio del Milan e molto legato a Milano, dove vive e forse spera di tornare in un futuro non troppo lontano. Magari sulla sponda nerazzurra del Naviglio, dato che l’Inter, più del Milan, lo segue da tempo con interesse.

Una big nel futuro, la Dea nel presente. «Siamo partiti bene sia in campionato che in Europa League, forse siamo anche più forti dello scorso anno perché ci conosciamo meglio. Possiamo mettere in difficoltà chiunque, abbiamo fame e in Europa possiamo dire la nostra. Ripetersi in serie A sarà dura ma giocando come stiamo facendo potremo restare in alto». Soprattutto se Petagna continuerà a sfornare gol e assist come è riuscito a fare in questo strepitoso avvio di campionato. «Fare più gol? Sto lavorando per questo ma intanto ho fatto già 4 assist, l’importante è che vinca la squadra. Mi andrebbe bene segnare anche solo 7 gol se ripetessimo l’annata scorsa». Parole su cui concorda lo stesso Gasperini, che nelle interviste del dopo gara ripete sempre di attendersi da Petagna non tanto le reti quanto il tirarsi dietro due difensori, facendo salire la squadra e fornendo assist ai compagni. «Mi trovo da Dio con Gasperini, in pratica è come mi avesse scoperto. Con lui – ricorda Petagna - sono migliorato tanto, mi dà fiducia e mi aiuta anche quando sbaglio».