Milano, 10 novembre 2017 - Una sentenza del Consiglio di Stato ha confermato il parere del Tar  decretato la chiusura dell’allevamento di visoni di Antegnate, un’attività iniziata quattro anni fa e accompagnata da una serie di proteste circa la vicinanza con le abitazioni limitrofe. L'annuncio arriva dall’associazione ‘Essere Animali‘ che, con la campagna Visoni Liberi, da tempo si batte per ottenere un divieto nazionale di questa tipologia di allevamento, considerata estremamente crudele verso animali che, anche se nati in cattività, mantengono un indole selvatica.

La vicenda era iniziata nel marzo del 2013 quando al Comune di Antegnate era giunta richiesta per aprire un allevamento di visoni a Cascina San Rocco. Da subito un comitato di cittadini si era schierato contro l’iniziativa e l’amministrazione comunale aveva negato i permessi ma, come spesso accade nel settore degli allevamenti di visoni, l’attività era partita ugualmente, probabilmente con la speranza che l’accasamento degli animali avrebbe reso più complesso lo smantellamento della struttura. Proteste, petizioni e denunce hanno contribuito alla chiusura dell'attività. Nel febbraio 2016, il Tar di Brescia aveva dato ragione al Comune di Antegnate che aveva negato l'autorizzazione i permessi all’allevamento di visoni perché troppo vicino alle abitazioni e non linea con le norme del Piano di governo del territorio (Pgt).