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SICUREZZA SOLO ASSOCIAZIONI, REGISTRO IN PREFETTURA, ADERENTI INCENSURATI

Le ronde sono ok ma l’iter è complicato

— BERGAMO —
CON IL CONTESTATO decreto sulla sicurezza approvato giovedì grazie al via libera del Senato viene introdotta, tra le altre cose, la possibilità di organizzare assoc...
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2009-07-04
— BERGAMO —
CON IL CONTESTATO decreto sulla sicurezza approvato giovedì grazie al via libera del Senato viene introdotta, tra le altre cose, la possibilità di organizzare associazioni di volontari disarmati che collaborano con le forze dell’ordine. Si tratta delle cosidette “ronde” (termine che nella legge non compare), che in realtà nella Bergamasca non rappresenta una novità assoluta. Sul territorio orobico esistono già forme di collaborazione tra privati cittadini e autorità locali. A Bergamo l’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Cesare Veneziani aveva stipulato convenzioni con l’Associazione Carabinieri in congedo e con l’Associazione dei genieri trasmettitori. L’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Roberto Bruni aveva poi mantenuto la convenzione con i Carabinieri in congedo. E l’attuale amministrazione del sindaco Franco Tentorio intende incrementare questa forma di collaborazione volontaria. Non si tratta però di “ronde” di cittadini che, assetati di giustizia, pattugliano il territorio a caccia di delinquenti: le convenzioni precisano e limitano i compiti dei volontari della sicurezza, che agiscono sempre in collaborazione e a supporto delle forze di polizia, a cui spetta in via esclusiva il compito della repressione dei reati.Un’altra esperienza di volontari della sicurezza a presidio del territorio è quella che da tempo viene attuata a Caravaggio, comune a guida leghista dove agiscono i cosiddetti “Uomini civici“, che controllano le aree delle scuole e dei parchi pubblici, attuando una forma di sorveglianza che in caso di situazioni di illegalità non prevede interventi diretti, ma l’avviso alle forze dell’ordine.

IN REALTÀ, i comuni della provincia che intendono dotarsi di ronde sono molti, ma la procedura per la loro istituzione non è semplice: dovranno essere costituite associazioni, che dovranno poi iscriversi a un apposito registro in Prefettura. Potranno aderirvi solo persone incensurate, che non potranno avere armi e mezzi a motore. E l’ok definitivo a queste associazioni dovrà comunque arrivare dal Comitato provinciale per la sicurezza.









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