Notizie Bergamo
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
POSSIBILI COLLABORAZIONI

L’assessore Sartirani con l’ombra del critico e il conflitto d’interessi

— BERGAMO —
SE CLAUDIA SARTIRANI è l’assessore ufficiale, Vittorio Sgarbi si annuncia come... “assessore ombra alla Cultura”: «La nostra è una liaison nata ...
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande
2009-07-04
— BERGAMO —
SE CLAUDIA SARTIRANI è l’assessore ufficiale, Vittorio Sgarbi si annuncia come... “assessore ombra alla Cultura”: «La nostra è una liaison nata durante negli ultimi due anni per i contatti per il Festival, consolidatasi lo scorso anno e attuata ora», ha dichiarato il critico d’arte più famoso d’Italia, che ha poi manifestato tutta la sua «passione» e tutto il suo «trasporto» per la charmante neo assessore di Palafrizzoni. Ma al di là dell’incorreggibile atteggiamento da “sciupafemmine”, la cosa importante è che il critico ha seriamente prospettato possibili collaborazioni (ricordiamo che Sgarbi è anche sindaco della città di Salemi, in Sicilia): «Potremmo prevedere - ha ipotizzato - un’estensione a Bergamo del Festival di Cinema religioso su cui stiamo lavorando a Salemi». Dal canto suo il neo assessore Claudia Sartirani, imprenditrice nel campo della comunicazione, 42 anni, socia di Teamitalia, (che assicura lei, «non ha mai preso soldi dal Comune»), candidatasi nella Lista Tentorio, ha avuto ieri la sua prima uscita ufficiale:

«SONO ANCORA emozionata - ha amemsso - perché avere una carica pubblica, in ambito culturale, in una città come Bergamo è un onere». Riguardo l’impegno amministrativo che l’attende ha sottolineato che «Bergamo ha bisogno di tanti progetti nuovi, sfide culturali, in cui tutti, non solo il pubblico, ma anche il privato, devono avere voce in capitolo». E sul conflitto di interessi con il suo essere imprenditrice nel settore culturale ha tagliato corto: «Mi dimetto dalla presidenza dell’associazione, ma resto socia di Teamitalia. È la mia impresa, l’ho costruita con il mio duro lavoro e non vedo perché dovrei abbandonarla. Continuerò a fare il lavoro svolto, senza aiuti e agevolazioni. Non posso lasciarla solo perché sono diventata assessore. Certamente - ha assicurato infine - cercherò di non sovrapporre e far entrare in conflitto i miei due ruoli, di assessore e imprenditrice». Giuseppe Purcaro









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro