2009-07-04
HA INIZIATO con la medaglia commissionatagli nel 1980 dal Circolo Numismatico di Bergamo dedicata alla fontana del Contarini e da allora non ha più smesso di riversare in plasmare attraverso bronzo, argento ed oro il suo amore per i luoghi ed i personaggi del territorio orobico. Ha raffigurato la facciata della Cappella Colleoni e quelle della Basilica di Santa Maria Maggiore, ha inventato un elegante allegoria delle Mura venete e, sempre negli anni Ottanta, si è impegnato a rendere ogni angolo nascosto di Città Alta in una sorta di minuscolo plastico che strappa ancora lammirazione più convinta da parte di colleghi ed esperti. Altre medaglie dellartista raffigurano - tra le tante - il quartiere di Valtesse, il Monastero della Visitazione di Alzano, il castello colleonesco di Malpaga e la Rocca di Romano di Lombardia. Hanno scritto di lui: Per Scarpanti il lavoro è un esigenza di vita, è come compiere un rito, un dovere, seguire una vocazione per troppo tempo repressa. Solitario, non per misantropia, ma per una ricerca migliore di se stesso. N.P.