2009-07-03
BRUSAPORTO
PAGAVA le consegne al corriere espresso con assegni rubati, compilandoli ogni volta con generalità diverse. Il trucco gli è riuscito fino a quando i carabinieri lo hanno smascherato e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Si tratta di un 35enne di Velletri, con precedenti specifici.
A incastrarlo è stato un maresciallo della stazione di Calcinate che aveva accompagnato il fattorino della Sda nel solito giro quotidiano. Dopo essersi qualificato, il maresciallo è stato spintonato dalluomo; è nata una colluttazione, ma alla fine i militari hanno immobilizzato luomo. Denunciata anche la suocera, una 51enne di Pradalunga. La vicenda è nata dalla segnalazione fatta dallazienda di spedizioni Sda ai militari. Un corriere si era recato nella villetta dove vive il 35enne, a Brusaporto, in via San Domenico, per effettuare una consegna di merce per qualche migliaio di euro, che il padrone di casa aveva ordinato via internet. Alla consegna il corriere era stato pagato con assegni che erano poi risultati rubati. Perciò i carabinieri si sono messi daccordo con il corriere e mercoledì, giorno di consegna, il maresciallo è salito sul furgone della Sda ed è intervenuto quando il 35enne ha rifilato lassegno rubato. Ieri luomo è stato processato con il rito direttissimo: ha spiegato che la sua è stata una reazione impulsiva. Il processo per resistenza è stato rinviato al 22 ottobre: quel giorno si deciderà se procedere anche per gli assegni rubati o istruire un procedimento a parte.