2009-06-30
BERGAMO
ERANO CIRCA un centinaiogli inquilini delle case Aler di Bergamo che armati di striscioni e bandiere, hanno animato il presidio di protesta che si è tenuto di fronte alla sede dellagenzia regionale, in via Mazzini 32, in occasione del consiglio di gestione dellente. La manifestazione era stata organizzata dai sindacati Sunia, Sicet, Uniat e Unione inquilini contro il caro affitti che ha colpito le case popolari. Ed un primo risultato è stato ottenuto: il presidente dellAler, Narno Poli e il direttore generale Bruno Marzia hanno comunicato ieri di essere disponibili a riprendere la trattativa e per questo motivo incontreranno i sindacati degli inquilini giovedì 9 luglio, alle 17,30.
Gli alloggi Aler sono circa 6 mila in tutta la Bergamasca e gli aumenti arrivano fino al 161% suddisviso il tre anni; il rincaro medio è compreso tra il 30 e il 50%. «Molte famiglie si trovano così in grave difficoltà - sostengono gli organizzatori della protesta - Lo stato di agitazione aveva già portato lAler a una trattativa per ridurre significativamente gli affitti. Ma la trattativa si era arenata, perchè lAler, dopo aver annunciato la sua intenzione di praticare un abbattimento generalizzato degli affitti da luglio 2009, aveva poi deciso che la riduzione dei canoni sarebbe partita da ottobre e non sarebbe stata per tutti, ma soltanto per alcune fasce di inquilini». Nellincontro del 9 luglio i sindacati torneranno a proporre le loro richieste di sempre, fra cui la riduzione del costo base di riferimento per la determinazione del canone di affitto e ladeguamento a partire dal 1 gennaio 2009 e la riduzione del 20% del canone dei box pertinenti agli alloggi privi di cantina o di solaio estesa ai nuclei familiari composti da ultra 65enni.