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PENA PATTEGGIATA BRIGADIERE BRESCIANO SUBITO SOSPESO DAL SERVIZIO

Chiedeva mazzette: 2 anni al finanziere

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HA PATTEGGIATO una condanna a 2 anni di reclusione con la condizionale il 49enne brigadiere della Guardia di Finanza della Compagnia di Treviglio (ora sospeso dal servizio),...
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2009-04-30
— BERGAMO —
HA PATTEGGIATO una condanna a 2 anni di reclusione con la condizionale il 49enne brigadiere della Guardia di Finanza della Compagnia di Treviglio (ora sospeso dal servizio), residente a Coccaglio, in provincia di Brescia, finito nei guai nel maggio dell’anno scorso con l’accusa di concussione. Secondo l’accusa, retta dal pubblico ministero Giancarlo Mancusi, il militare, dal dicembre del 2005 al maggio del 2008, aveva chiesto a due imprenditori edili, un bergamasco e un bresciano, alcune somme di denaro per evitare delle verifiche fiscali alle loro aziende. Ma alla fine i due, stanchi di subire questi ricatti, lo avevano denunciato e così il militare era stato iscritto nel registro degli indagati. Il primo ad essere contattato era stato un imprenditore di Romano di Lombardia, al quale il finanziere aveva chiesto mille euro al mese onde evitare controlli alla sua ditta. In caso contrario gli avrebbe creato grossi problemi e lo avrebbe rovinato, mentre se fosse stato pagato, oltre ad evitargli i controlli all’interno della sua ditta, gli avrebbe anche fornito informazioni confidenziali. In totale, stando alle contestazioni, il 49enne si era fatto consegnare 12 mila euro. In un secondo momento l’allora brigadiere aveva invece contattato un imprenditore bresciano di Cologne, dal quale si era fatto versare, in tre tranche da 500 euro l’una, la somma di 1.500 euro.









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