Notizie Bergamo
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
Estratta in coma da ciò che restava della palazzina, ha lottato per sei giorni

Morta la donna travolta dalle macerie

di MICHELE ANDREUCCI
— GORLE —
È MORTA ieri mattina agli Ospedali Riuniti di Bergamo, dopo sei giorni di coma, Elsa Zappella, l’insegnante di 50 anni che abitava a Gorle, in...
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande
2009-01-09
di MICHELE ANDREUCCI
— GORLE —
È MORTA ieri mattina agli Ospedali Riuniti di Bergamo, dopo sei giorni di coma, Elsa Zappella, l’insegnante di 50 anni che abitava a Gorle, in via Quasimodo, nell’abitazione al civico 19 vicina a quella in cui, venerdì scorso, era avvenuta l’esplosione che aveva sventrato due edifici. La donna era rimasta per alcuni minuti senza ossigeno sotto le macerie e aveva riportato conseguenze molto gravi. Nonostante il prodigarsi dei medici, non ha mai ripreso conoscenza e ieri, verso le 10,30, è stato constatato il suo decesso.

SEMPRE IERI MATTINA, al Centro Grandi Ustionati di Verona, era in programma l’interrogatorio della seconda persona rimasta ferita per lo scoppio, Sergio Pulcini, 53 anni (cugino di Luciano Pulcini, il compagno di Elsa Zappella che si trovava in casa con lei ed è rimasto miracolosamente illeso), che abitava al piano terra della casa al civico 17, quella da cui gli inquirenti ritengono sia partita la fuga di gas che ha provocato l’esplosione. Il 53enne, che era solo nel suo appartamento e che era rimasto per un’ora e mezzo intrappolato sotto le macerie, lunedì è stato iscritto nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di disastro colposo e di lesioni colpose. L’uomo è stato ascoltato, alla presenza del suo legale, l’avvocato Marco Tropea, dal titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Anna Sessa. Il colloquio è durato pochi minuti. Pulcini, che è cosciente, versa ancora in gravi condizioni, con bruciature sul 70 per cento del corpo, e lo stesso magistrato ha deciso di rinviare la sua testimonianza a data da destinarsi.

CON LA MORTE di Elsa Zappella, però, la sua posizione potrebbe aggravarsi: non appena riceverà dall’ospedale il certificato di morte della donna, il sostituto procuratore modificherà l’imputazione di lesioni colpose in quella di omicidio colposo. Secondo il codice penale un reato è “colposo” quando non viene commesso volontariamente, ma per un’imprudenza, una negligenza o un’imperizia. Gli inquirenti stanno quindi cercando di capire se lo scoppio sia stato provocato da una disattenzione ai fornelli, da una manovra maldestra o da un gesto provocato da una particolare stato psichico di Pulcini che da tempo soffre di disagi di questo tipo ed è assistito dai Servizi sociali del Comune di Gorle.

NEI PROSSIMI GIORNI, dopo aver ricevuto tutti i verbali dei sopralluoghi effettuati dai vigili del fuoco del comando provinciale di Bergamo, il sostituto procuratore Anna Sessa provvederà a nominare un esperto con l’incarico di compiere una perizia sulle macerie e individuare la possibile causa della fuga di gas che ha provocato l’esplosione. Finora non è ancora stato fatto un sopralluogo tecnico approfondito sotto i resti dello stabile da cui i pompieri ritengono che sia partita la fuga di gas.









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro