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Minacciata con un coltello, ragazza resiste al tentativo di stupro

Ostaggio di un bruto per sei ore: riesce a fuggire e a farlo arrestare

di ALESSANDRO BORELLI
— MEDOLAGO —
NOTTE DA INCUBO per una giovane di origini marocchine, che aveva chiesto ad un connazionale di riaccompagnarla a casa, dopo una serata trascorsa i...
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2008-06-08
di ALESSANDRO BORELLI
— MEDOLAGO —
NOTTE DA INCUBO per una giovane di origini marocchine, che aveva chiesto ad un connazionale di riaccompagnarla a casa, dopo una serata trascorsa in una discoteca del Milanese. Lui, però, un marocchino di 34 anni, clandestino e senza fissa dimora, ha pensato di approfittarne: dopo averla fatta salire in automobile, invece di portarla a casa come le aveva promesso, ha raggiunto l’autostrada A4 , si è diretto verso Bergamo e l’ha portata in una cava di ghiaia di Medolago dove, minacciandola con un coltello a serramanico, ha tentato di violentarla e l’ha tenuta in ostaggio per circa sei ore. La ragazza, però, è riuscita a divincolarsi, fuggire e allertare i carabinieri, che hanno rintracciato l’uomo mentre era ancora sul posto. Il marocchino, che è stato arrestato dai militari della Compagnia di Zogno, si trova ora rinchiuso nella casa circondariale di via Gleno: dovrà rispondere delle accuse di sequestro di persona, violenza sessuale e porto abusivo di arma da taglio. Interrogato dal gip Alberto Viti, che ha convalidato l’arresto e ha disposto che resti in carcere, l’uomo ha negato ogni accusa, sostenendo che la giovane era conseziente.

È IL SECONDO episodio di abusi contro una donna registrato negli ultimi giorni nella Bergamasca: martedì scorso, infatti, a finire in manette era stato un senegalese di 29 anni accusato di violenza sessuale nei confronti di una connazionale, moglie di un amico. E i carabinieri, che ora temono un’escalation, non abbassano la guardia. L’episodio di Medolago risale alla notte tra giovedì e venerdì: la donna, una 19enne in regola con il permesso di soggiorno e residente a Milano, ha domandato al connazionale, che aveva conosciuto in discoteca, di darle un passaggio. L’uomo, con precedenti per reati contro la persona e per spaccio e già colpito da ordine di espulsione, ha dapprima accondisceso, poi, sotto l’effetto dell’alcol, si è diretto in autostrada. Invano la giovane ha tentato di bloccare la vettura e di fuggire.

L’UOMO, arrivato al casello di Capriate, ha lasciato l’A4 e si è diretto in una cava di Medolago, che conosceva per aver a lungo vissuto nella zona di Calusco d’Adda. Qui, per un’ora, ha cercato di violentare la ragazza che, alla fine, approfittando di un momento di distrazione del suo aguzzino, è riuscita ad uscire dall’auto e, complice l’oscurità, ad allontanarsi. È stata lei stessa ad allertare il 112: poi, in attesa che arrivassero i carabinieri e ancora inseguita dall’immigrato, ha trovato rifugio nell’alloggio del custode della cava, che fino a quel momento non si era accorto di nulla: è stato quest’ultimo a fornire agli uomini dell’Arma le indicazioni necessarie per arrivare sul posto. Qui i militari hanno trovato il marocchino ancora con il coltello in mano e lo hanno arrestato. La 19enne, in evidente stato di choc, è stata medicata in ospedale.









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