Sono 3.750 i permessi rilasciati in città: troppi, e il comune farà chiarezza con una serie di controlli. Entro un anno tutti i possessori di pass saranno convocati dai vigili. Contro la sosta selvaggia nel centro storico è annunciata tolleranza zero, senza deroghe neppure per i disabili, appena terminata piazza Trento
Monza, 10 marzo 2009 - È aperta la caccia ai furbi: scattano i controlli a tappeto sulla regolarità di tutti i permessi per disabili rilasciati in città. Quelli che, esposti dietro il parabrezza, consentono il transito e la sosta nelle zone a traffico limitato, garantendo l’"immunità" dalle multe anche se trovati con le ruote sul pavè. Sono molti, e probabilmente troppi, i pass arancione dei monzesi, tanto che da anni è un fenomeno diffusissimo usare le piazze del centro storico come parcheggi sempre liberi. E di fronte all’invasione quotidiana del centro di un esercito di "autorizzati", il comune vuole vederci chiaro.
Oltre al normale lavoro "esterno" di controllo dei vigili sulle auto e, quando è presente, sul titolare del pass, scatta adesso la verifica "interna" di tutti i permessi. La Polizia locale effettuerà un controllo incrociato con l’anagrafe e l’Asl per verificare se i pass siano intestati ancora al legittimo titolare e scartare subito i casi in cui, magari, il vero disabile è deceduto ma la famiglia ha "dimenticato" di riconsegnare il pass. Inoltre, tutti i titolari verranno richiamati per far applicare sul tagliando una pellicola con filigrana ottica antifalsificazione che permetterà ai vigili di vedere da dietro il parabrezza la regolarità del pass.
"Partiremo con le verifiche - spiega Massimiliano Romeo, assessore alla Viabilità - dai 250 che hanno ottenuto il permesso negli anni ’90, quando i pass avevano validità illimitata, non di 5 anni". Poi, "l’agente - spiega Silvio Scotti, comandante della Polizia locale -, nel controllo in strada, segnerà il numero del pass e della targa per permettere la successiva verifica del corretto uso". Il censimento dei pass durerà circa un anno e poi, dice Romeo, "ci sarà completa chiarezza".
I numeri del fenomeno sono i primi a suscitare sospetti anche se, chiarisce Scotti, "falsificazioni o usi impropri sono irrisori rispetto al numero elevatissimo di tagliandi rilasciati". Tanti da porre Monza tra le città con la maggior densità di permessi: ben 3.750 su 120mila abitanti. Su un parco circolante di circa 75mila auto possedute dai monzesi, è come se una su 20 sia guidata da un disabile.
Poi, il fenomeno è tutt’altro che saturo. I pass crescono al ritmo di circa 40 al mese: 458 pratiche sono state espletate negli ultimi 6 mesi del 2008, mentre a gennaio i nuovi tagliandi sono stati 33 e a febbraio 39. Ma, spiega Scotti, "noi dobbiamo solo verificare che la documentazione medica presentata sia corretta. Qualora sia così, rilasciare il pass è un atto dovuto".
Il problema dell’eccessivo numero sta quindi a monte del comune. "La norma nazionale - commenta Romeo - ha allargato troppo il ventaglio per essere riconosciuti 'disabili', e quindi avere diritto al pass. Non c’è solo chi ha reali difficoltà motorie o handicap. Purtroppo poi, queste maglie larghe penalizzino chi ha davvero bisogno".
Contro, invece, il malcostume della sosta nel centro storico Romeo annuncia che "finiti lavori in piazza Trento, non ci sarà più alcuna tolleranza per la sosta fuori dagli spazi e soprattutto nelle piazze, senza alcuna deroga neppure per i disabili".
di Martino Agostoni