La proposta di premiare lo storico giornalista, già sostenuta dal centrosinistra e dallo stesso sindaco, Letizia Moratti, non è passata. L'onoreficenza non verrà riconosciuta nemmeno all'artista Pippa Bacca, uccisa in Turchia
Milano, 25 novembre 2008 - Niente 'Ambrogino d'Oro' per Enzo Biagi, la civica benemerenza che ogni anno Milano assegna ai suoi cittadini più meritevoli. Dopo quasi undici ore di riunione della Commissione che assegna le onorificenze cittadine, la proposta di premiare lo storico giornalista del Corriere della Sera, già sostenuta dal centrosinistra e dallo stesso sindaco di Milano, Letizia Moratti, non è passata.
Per Enzo Biagi, scomparso a novembre dello scorso anno, già nel 2007 si era parlato di un'assegnazione della benemerenza, ma in quel caso era morto da troppo poco tempo per riconoscergliela. Quest’anno, invece, messa al voto la proposta di riconoscergli la grande medaglia d’oro è stata bocciata dalla maggioranza di Palazzo Marino.
”Biagi è una persona a cui riconosciamo una grande professionalità - ha commentato Giulio Gallera, capogruppo di Fi - ci eravamo presi un impegno a ricordarlo e inserendolo nel famedio lo abbiamo fatto. Qualunque altra sottolineatura era per noi una strumentalizzazione politica”.
Estremo disappunto, invece, è stato espresso da Pierfrancesco Majorino, del Pd. “Siamo piuttosto scossi dal voto negativo per Enzo Biagi - ha commentato - non ci aspettavamo che un pensiero espresso dallo stesso sindaco venisse contraddetto dalla sua stessa maggioranza. Abbiamo subito espresso la nostra vicinanza ai familiari e confermiamo la nostra partecipazione il 7 dicembre alla cerimonia in rispetto della città di Milano”.
Nella lista votata alla fine all’unanimità dalla Commissione per le civiche benemerenze, tra gli altri figurano il nome di don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia cristiana, Nedo Fiano, Davide Oldani, Vivienne La Marque, Alma Cappiello, il cronista Michelino Crosti e l’avvocato Cesare Rimini, e Sergio Bonelli (il 'padre' di tex Willer) per citarne alcuni.
Le grandi Medaglie d’oro sono andate a Mondadori, Raffaele De Grada e al Conservatorio. Non è passata invece la proposta di dare allo scrittore Roberto Saviano la cittadinanza onoraria, in compenso Milano organizzerà una giornata di approfondimento sui temi della camorra invitando l’autore di ‘Gomorra’. Per Gianmario Roveraro, finanziere legato all’Opus Dei, la maggioranza proporrà di inserirlo nel famedio.
L’Ambrogino d’oro non verrà riconosciuto anche all’artista Pippa Bacca, uccisa in Turchia, e alla cassiera di un supermercato milanese vittima di mobbing da parte dei suoi responsabili le cui candidature erano state avanzate dai consiglieri dell’opposizione.
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