Nella vicenda ‘’la parola chiave e’ questa: nessuno puo’ avere il potere di costringere gli altri a vivere senza limiti’’
UDINE, 18 novembre 2008 - ‘’Riporto Eluana in Friuli, casa sua - dice Beppino Englaro in un’intervista pubblicata oggi dal Messaggero Veneto di Udine - E’ questa terra che mi ha dato la forza di andare avanti, la nostra Carnia e’ il sogno alla fine dell’incubo ed Eluana riposera’ accanto a suo nonno. Per cui non esistono altre intenzioni, ne’ mi e’ mai passato per la testa di trattare con altre Regioni fuori dalla mia terra’’.
’’Il desiderio che mi spinge in Friuli - spiega ancora il padre di Eluana - e’ un desiderio profondo: e’ quello di abbracciare i miei cari, per noi e’ un sogno aver trovato gente cosi’’’.
’’L’umanita’ che ho sentito nella mia terra - aggiunge - e’ stata il massimo per me. In questa tragedia mi fa ritrovare sentimenti di affetto e vivere tutto questo in una dimensione piu’ umana possibile perche’ c’e’ la possibilita’ di esaudire il desiderio di questa creatura nella maniera piu’ umana possibile.
Ma questo fatto molti non lo hanno capito e sento dire cose terribili’’.
Per Beppino Englaro, nella vicenda di Eluana ‘’la parola chiave e’ questa: nessuno puo’ avere il potere di costringere gli altri a vivere senza limiti. E nessuno puo’ decidere ne’ al posto ne’ per gli altri, ma con gli altri. Adesso - conclude - Eluana potra’ farlo’’.
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