Il ministro: "Quella firmata oggi è la prima di 60 convenzioni che verranno siglate con altrettanti interlocutori. Se l'Italia si chiamasse Lombardia non avrei il problema dell'innovazione"
Milano, 10 novembre 2008 - Il ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione Renato Brunetta e il presidente della Regione Roberto Formigoni hanno siglato stamani un accordo di programma quadro sulla digitalizazzione della pubblica amministrazione e la realizzazione di servizi avanzati per aziende e cittadini.
L'accordo permetterà la realizzazione di interventi concordati sulla Carta nazionale e regionale dei servizi: sarà attivato un tavolo di confronto con l’Associazione banche Italiane e le Poste per definire l’utilizzo della card come carta di pagamento. Ci saranno azioni anche sulla carta regionale dei trasporti; sulla fatturazione elettronica, per digitalizzare tutte le prestazioni fornite dalla pubblica amministrazione, e sulla banda larga, per attivare una serie di servizi per il governo del territorio e per l'ambiente.
Il ministro Brunetta ha dichiarato: "Questa firmata oggi è la prima di circa 60 convenzioni che firmeremo con altrettanti interlocutori: tutti i ministeri in primis, per far sì che l’amministrazione centrale possa realizzare 10/15 progetti indicando tempistiche e fondi di attuazione per la digitalizzazione. Ho già firmato con il ministro Gelmini per la scuola e a breve sigleremo anche per l’università; dopo con ministro Alfano per la giustizia e poi toccherà alla sanità per realizzare finalmente le cartelle cliniche informatiche e velocizzare e rendere più diretti tempi di prenotazione degli esami clinici, ad esempio".
”Se l’Italia si chiamasse Lombardia - ha proseguito il ministro - non avrei il problema dell’innovazione. Firmo questa intesa, prima del genere in Italia e forse in Europa, in Lombardia perché voglio che sia motore per fare altrettanto nelle altre regioni”.
Per Formigoni in Lombardia “è avviato - il passaggio di tutte le pratiche via web; l’accesso al sistema sanitario è informatizzato grazie alla Carta regionale dei servizi; la macchina amministrativa ha operato la transizione dalla carta all’elettronica; e la banda larga sta per essere portata con l’intervento della Regione anche nelle zone più svantaggiate per il mercato”.
“E tutto ciò in una Regione - ha precisato il governatore - che ha 1 dipendente per oltre 3.000 abitanti, meno della metà della media italiana, che costa a ogni cittadino 40 euro all’anno contro la media nazionale di 80, e che in tempi di vacche magre ha varato una manovra anticrisi da 25 miliardi che conferma gli investimenti senza un euro di tasse in più”.