Secondo una stima della Camera di commercio di Monza e Brianza a beneficiare di questo evento saranno in particolar modo i settori dello shopping, della ristorazione e della ricettività
Milano, 10 settembre 2008 - Il Gran Premio di Monza mette in "moto" 58 milioni di euro, coinvolgendo non solo la Brianza, ma anche le province di Milano, Lecco, Como e gli altri territori limitrofi. Più di 36 milioni di indotto economico-turistico, a cui si aggiungono altre voci di indotto - biglietti, sistema produttivo non automobilistico, allestimenti, organizzazione - per circa 22 milioni. È quanto emerge da una stima dell'Ufficio studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza.
Dei 36 milioni di euro di indotto economico-turistico a beneficiarne in particolar modo sono i settori dello shopping (gadget inclusi), della ristorazione e ricettività che assorbiranno il 92% dell'indotto. La Brianza deve al Gran Premio una notevole visibilità internazionale e oltre 18 milioni di euro di indotto economico-turistico: lo shopping ne assorbirà il 43,1%, la ristorazione il 37,7%. Anche Milano beneficerà dell'evento soprattutto nel comparto ricettivo con 5,3 milioni di euro, seguono lo shopping e la ristorazione rispettivamente con 2,4 e 2,3 milioni. Como potrà contare su quasi 4 milioni di indotto e Lecco su oltre 1 milione.
"Il Gran Premio di Formula 1 - ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di Commercio di Monza e Brianza - è molto più di un evento sportivo, è certamente uno dei simboli globali della Brianza. E sui simboli veri si costruiscono identità, appartenenze ed anche competitività economica, a partire dall'indotto diretto che il Gran Premio genera sull'impresa diffusa del territorio".