L'agente della municipale finisce in manette con le accuse di atti sessuali e minacce gravi nei confronti della minorenne che avrebbe importunato grazie ai dati personali trascritti durante il rilievo dell'incidente. In città un 27enne finisce nuovamente in carcere per aver perseguitato l'ex compagna
Milano, 23 giugno 2008 - Un vigile urbano è stato arrestato questa mattina con le accuse di atti sessuali con una minorenne e minacce gravi. I carabinieri della stazione bressese hanno dato esecuzione a un'ordinanza della Procura di Milano, in merito a un episodio che si sarebbe verificato tra il 17 e il 18 maggio scorso.
Quella notte l'agente era intervenuto, con altri colleghi, in un incidente stradale, in cui era coinvolta una diciassettenne. Secondo le accuse, compiuti i rilievi e allontanatosi dal luogo dell'incidente, il vigile avrebbe chiamato al cellulare la ragazza e, chiedendole di verificare alcuni documenti, le avrebbe dato appuntamento per strada e le avrebbe chiesto di seguirlo al comando.
La ragazza, subite le prime avance e molestie, ha inviato un sms a un amico, che l'ha raggiunta nella sede della polizia locale e l'ha salvata dall'aggressione. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, il vigile, un 34enne cinisellese in servizio da alcuni anni a Bresso, sarebbe stato già in passato protagonista di un'analoga violenza nei confronti di una quattordicenne, che aveva partecipato a un corso di educazione stradale e che avrebbe tentato di palpeggiare.
L'uomo, che deve rispondere anche di minacce gravi nei confronti dell'amico della ragazza, è stato arrestato questa mattina mentre stava per raggiungere il posto di lavoro, al termine del periodo di sospensione cautelativa, consentito dalle norme contrattuali dei dipendenti pubblici. L'amministrazione bressese, infatti, venuta a conoscenza dell'indagine in corso, aveva preso provvedimenti contro il vigile urbano e chiesto al prefetto la revoca della qualifica di agente di pubblica sicurezza.
"In attesa di ulteriori sviluppi del procedimento penale da parte della Magistratura - si legge in una nota - è ferma intenzione dell'amministrazione comunale di intraprendere tutte le azioni e le misure cautelari consentite dalla legge. L'amministrazione ha già dato mandato ai propri legali di tutelarla in tutte le sedi processuali consentite".
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