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Milano

SESTO SAN GIOVANNI

Stuntman morto sul set, donati gli organi
La procura di Monza aprirà un'inchiesta

Il professionista stava simulando proprio un incidente sul lavoro, ma la finzione è diventata realtà quando è caduto veramente da un'impalcatura. La Asl ha sequestrato le riprese dell'incidente per tentare di ricostruire la dinamica precisa della morte della controfigura

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Milano, 21 marzo 2008 - È stata aperta un'inchiesta dalla Procura di Monza dopo la morte dello stuntman avvenuta ieri su un set televisivo a Sesto San Giovanni in provincia di Milano. La vittima è un uomo di 30 anni di Torino. L'ipotesi di reato è omicidio colposo. La Asl ha sequestrato le riprese dell'incidente per tentare di ricostruire la dinamica precisa della morte della controfigura.

 

Secondo quanto hanno visto i colleghi sul set, l'uomo è caduto da un'altezza di diversi metri battendo la testa su un pezzo sporgente di un'impalcatura. L'attore stava girando una scena in cui avrebbe dovuto simulare una morte sul lavoro, nella serie televisiva che andrà in onda su Raidue dal titolo 'Vite sospese'. Lo stuntman, dopo aver battuto la testa, è caduto sul telone di sicurezza quando aveva ormai già perso i sensi.

 

La famiglia della vittima ha deciso di donare gli organi che sono stati espiantati stanotte, alle 2 circa. "Questa scelta di generosità permetterà di migliorare la vita di altre persone" hanno affermato all'ospedale Niguarda, dove stanotte si è proceduto all'espianto. Il cuore, il polmone, il fegato, i reni, la cute e le cornee dello stuntman verranno infatti donati a pazienti in attesa di trapianto.










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