Milano, 14 dicembre 2007 - Pubblicizzavano presso i propri uffici o su siti internet specializzati la vendita di autoveicoli nuovi con notevoli sconti, pari anche al 18% del prezzo di listino, e garantivano un finanziamento a tasso zero per 36 mesi. Si trattava, però, di una truffa: l'hanno scoperto i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria del Comando Provinciale di Milano, che hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Milano Fabio Paparella, nei confronti degli amministratori e del direttore delle vendite della Vecam srl, la concessionaria milanese di autoveicoli, dichiarata fallita dal Tribunale di Milano nello scorso mese di novembre 2006.
Gli arrestati, infatti, secondo la ricostruzione delle fiamme gialle, si facevano consegnare acconti dagli ignari acquirenti (circa 140), al momento della stipula dei contratti, per diverse migliaia di euro (il totale dell'importo truffato è di oltre 550.000 euro).
A fronte di queste somme, però, i clienti non ottenevano la consegna delle auto prenotate; né riuscivano a farsi restituire gli anticipi versati. Le indagini, coordinate a partire dal settembre 2006 dalla Procura della Repubblica di Milano, Marco Ghezzi e Francesca Celle, hanno permesso di contestare il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e, in capo agli ex amministratori, anche il delitto di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, per avere distratto soldi e beni per un valore di circa 1.600.000 euro dal patrimonio societario.
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