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CALCIO / DOPO GLI SCONTRI

Tutti scarcerati gli ultrà fermati
Kakà: "Stop alle violenze o vado via"

I giudici hanno convalidato gli arresti di quattro tifosi, ma hanno scarcerato tutti gli indagati. Il brasiliano del Milan: "Il calcio dev'essere un divertimento, e questo caos è qualcosa che va molto al di là del calcio, è un problema sociale"

la protesta degli ultras a Milano Milano, 14 novembre 2007 - I giudici delle direttissime hanno convalidato gli arresti di quattro tifosi coinvolti nei disordini avvenuti domenica dopo l'omicidio di Gabriele Sandri, ma hanno scarcerato tutti gli indagati. Solo per Riccardo Colato, il 18enne interista arrestato per violazione del Daspo, è stata disposta la misura cautelare dell'obbligo di firma.

 

I quattro tifosi, tre interisti e un milanista, erano stati arrestati ieri dalla Digos e dai carabinieri del Nucleo informativo con le accuse, a vario titolo, di violazione del Daspo e resistenza a pubblico ufficiale. Oggi sono
comparsi davanti a due diversi giudici della sezione Direttissime per le convalide. Un giudice ha disposto la scarcerazione per Alessandro Mascolino, 29enne interista che in passato ha patteggiato 8 mesi di reclusione per i disordini avvenuti durante il derby di Champions nel 2005; Giovanni Aglio, interista di 38 anni, e Andrea Nestola, milanista di 37.

 

Per loro, che non sono stati colpiti da alcuna misura cautelare, il processo per direttissima si terrà il 19 dicembre. Un altro giudice ha invece disposto l'obbligo di firma per Riccardo Colato in attesa del processo che sarà celebrato il 20 novembre. Tra ieri e oggi erano già stati scarcerati dal pm Sergio Spadaro i milanisti Giuseppe Torlaschi e Mahomood Moulazed e gli interisti Matteo Ardolino e Michael Moron. In due casi gli arresti erano illegittimi perché non è prevista l'applicazione della flagranza differita al reato di travisamento negli stadi. Per gli altri due, il pm ha eccepito che non erano mai stati colpiti in precedenza dal Daspo e dunque non era previsto l'arresto.










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