Questo pazzo
pazzo mondo

A cura di
Matteo Leonelli
Single in the city
Fai il test
psicologico,
scopri te stesso
e incontra
single realmente
affini a te!
25/06/2007 16:59
INCUBO A MONZA

Allarme Tbc in carcere
Grave un secondino

Nessun pericolo per i 700 detenuti: l’agente colpito dalla tubercolosi è addetto allo spaccio. Esami urgenti per 500 persone tra colleghi, volontari e familiari

Carcere MONZA, 23 giugno 2007 - INCUBO tubercolosi nel carcere di Monza. Un agente di polizia penitenziaria è stato ricoverato per «una forma molto contagiosa di infezione polmonare». Non è in pericolo di vita, le sue condizioni sono in miglioramento, ma l’Asl ha imposto uno screening urgente a chiunque possa essere entrato in contatto con la guardia: cinquecento persone fra colleghi, volontari, insegnanti, medici, infermieri, direttore compreso.

Nessun pericolo per i 700 detenuti: l’agente colpito dalla tubercolosi è addetto allo spaccio. Sta dietro al bancone del bar-market degli agenti e del personale civile che gravita attorno all’istituto di via Sanquirico.

E PROPRIO nel piazzale accanto allo spaccio, da giovedì mattina è stato allestito un piccolo campo. Una tenda dove vengono effettuati i test Mantoux (lo stesso che veniva eseguito alle scuole elementari) per verificare la presenza del bacillo della tubercolosi, sulle 500 persone a rischio. «La situazione è comunque sotto controllo», dice il direttore del carcere, Massimo Parisi.

Restano, tuttavia, la pesante preoccupazione e il punto interrogativo su dove l’agente possa aver contratto l’infezione che si trasmette esclusivamente per via aerea. I 4mila detenuti che ogni anno passano da via Sanquirico, molti stranieri che vivono ai margini della società, in luoghi dove anche le più elementari forme di igiene sono lontane anni luce, spesso portano malattie infettive ormai debellate nei paesi occidentali, dalla scabbia alla tubercolosi.

 

Ma quella guardia con i detenuti non ha contatti. Il primo campanello d’allarme è suonato 10 giorni fa, quando in carcere è arrivata la telefonata dall’Asl che segnalava il caso di un agente portato in ospedale per tubercolosi.

«A QUEL PUNTO — ricostruisce Francesco Bertè, direttore sanitario della casa circondariale monzese — abbiamo eseguito esami medici a qualche decina di persone, familiari compresi, che avevano avuto contatti molto ravvicinati con la guardia. Tutti hanno dato esito negativo».

«Tuttavia — prosegue Bertè — non sapevamo ancora che forma di tubercolosi avevamo davanti». Finché giovedì è arrivata la seconda telefonata: «E’ altamente infettiva», s’è sentito dire il direttore sanitario.

 

«Come impone il protocollo del ministero, abbiamo attivato la macchina organizzativa per eseguire i test cutanei», chiarisce Bertè. Al ritmo di oltre un centinaio al giorno, entro domenica ognuna delle 500 persone coinvolte avrà effettuato l’esame. «Lunedì mattina controllerò personalmente gli esiti: in caso di positività procederemo alla radiografia del torace».

di Marco Galvani

 

VASCO INFIAMMA
SAN SIRO

Il 'Blasco' festeggia i trent'anni di carriera con un doppio concerto al Meazza. Gli show inizieranno alle 20.30 e non alle 21.15 per permettere la conclusione entro le 23 e rispettare l`ordinanza comunale

LEGGI L'ARTICOLO