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A cura di
Matteo Leonelli
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13/04/2007 13:18
SCONTRI IN VIA SARPI

Ex leghisti con i cinesi e contro il Carroccio
Muhlbauer (Prc): "Sobillatori in giunta"

I dissidenti della Lega si schieranop a favore dei diritti degli immigrati, mentre l'esponente di Rifondazione attacca: "Era prevedibile che il centrodestra meneghino scatenasse tutti i soliti luoghi comuni rispetto all'immigrazione"

Milano, scontri a Chinatown Milano, 13 aprile 2007 - "Il Fronte Indipendentista Lombardia esprime solidarietà alla Comunità Cinese di Milano, che, a differenza di altre, ha il 'torto' di essere lavoratrice e pacifica e da mesi è nel mirino di un campagna accanita da parte di alcuni politicanti, in particolare della Lega Nord, in cerca di facili consensi sulla questione sicurezza". Così Max Ferrari, ex direttore di TelePadania e ora portavoce nazione del Fronte Indipendentista Lombardia, movimento di dissidenti del Carroccio.

 

"La zona Sarpi - si legge in un comunicato stampa - tutto sommato è una delle più tranquille di Milano, ma l'amministrazione mostra il pugno di ferro con gli inermi cinesi. I 'duri' della Lega, guidati contro i cinesi dall'onorevole Salvini, si guardano bene, dall'andare a fare le stesse critiche in Via Padova e negli
altri quartieri arabi dove dilagano spaccio di droga, violenza, prostituzione".

 

"Era prevedibile che, dopo la rivolta e gli scontri nella 'chinatown' milanese, il centrodestra meneghino
scatenasse tutti i soliti luoghi comuni rispetto all'immigrazione in generale e a quella cinese in particolare, a partire dalla minestra riscaldata del 'non vogliono integrarsi', e soprattutto che cercasse di scaricare le responsabilità di quanto avvenuto sulla comunità cinese di via Sarpi, accusandola apertamente di premeditazione". E' quanto si legge in un comunicato di Luciano Muhlbauer, consigliere regionale del
Prc.

 

"Quello che invece stupisce è che praticamente nessuno, compresi molti dirigenti dell'Ulivo milanese, abbia voluto porre alcune semplici, ma dirompenti, domande ai partiti del centrodestra. Il problema non è capire se la zona attorno a via Sarpi, dove l'insediamento cinese risale agli inizi del Novecento, sia adeguata o meno ad ospitare il commercio all'ingrosso. Infatti - prosegue l'esponente del Prc -, chiunque sapeva e sa che nel quartiere in questione le operazioni di carico e scarico non possono avvenire nel rispetto dei regolamenti
esistenti, trattandosi di una zona storica della città. Ma è qui che casca l'asino, poiché l'espansione del commercio all'ingrosso è un processo in atto da un decennio, e le amministrazioni di centrodestra hanno sempre rilasciato le licenze con liberalità e mai multato nessuno. In altre parole, i commercianti cinesi sono sempre stati in buoni rapporti con il Comune e considerati perfettamente in regola".


"Come mai, allora, - prosegue Muhlbauer - tutto ciò è diventato all'improvviso irregolare? Ma c'è ben altro, visto che il Comune di Milano non si è limitato ai buoni rapporti, ma ha ripetutamente finanziato progetti di integrazione destinati al quartiere cinese. In particolare, molti fondi sono transitati attraverso l'associazione italo-cinese Alkeos, legata strettamente ad alcuni settori di Alleanza nazionale. Chiediamo quindi al Sindaco Moratti e al Vicesindaco De Corato di spiegare alla cittadinanza quanti fondi comunali sono stati stanziati in questi anni, come sono stati impiegati, chi sono i beneficiari e quali sono i risultati ottenuti".

"Insomma, a noi pare che tutta questa vicenda puzzi e che la cosa più insensata e ipocrita che si possa fare è mettere sul banco degli accusati la comunità cinese, che non a torto si sente oggi attaccata in quanto tale. Se c'è qualcuno che ha fomentato e organizzato gli scontri di ieri, questo non va cercato tra i cinesi, ma tra coloro che governano la città da 15 anni e che oggi cercano di mascherare i loro fallimenti dichiarando guerra agli immigrati presenti in città. Il susseguirsi incessante di proclami sulla sicurezza, le ronde anti-rom, le campagne contro le moschee, l'ondata di chiusura dei phone center e, ora, lo scontro a suon di multe e manganelli con i cinesi, stanno lì a dimostrarlo. Il clima politico e civile che ne consegue si fa sempre più insostenibile e pericoloso. E che poi stamattina qualche sedicente gruppo "cristiano" abbia pensato bene di dare fuoco a un centro culturale islamico può stupire soltanto i ciechi e i sordi".

 

FOTO DEL GIORNO

IL RICORDO

Il 22 maggio va in scena al Teatro Nuovo "Si fa per ridere", una serata dedicata al grande Gino Bramieri. Inoltre dal 7 al 21 maggio verrà allestita nel teatro una mostra fotografica per ricordare il comico milanese