Bocciata lalternativa proposta dal sindaco
Metrò Milano-Paullo Ok al percorso iniziale
di ALESSANDRA ZANARDI
PAULLO
PROLUNGAMENTO della Mm3 fino a Paullo: si torna al progetto iniziale, dopo il "no" della Provincia di Milano all'ipotesi alternativa di tracciato pr...
2008-06-17
di ALESSANDRA ZANARDI
PAULLO
PROLUNGAMENTO della Mm3 fino a Paullo: si torna al progetto iniziale, dopo il "no" della Provincia di Milano all'ipotesi alternativa di tracciato presentata dalla giunta di San Donato. Luce rossa, dagli enti superiori, alla posizione del sindaco Mario Dompè, che negli ultimi incontri sul tema ha proposto di modificare il percorso dei treni in sotterranea, prevedendo per la città dell'Eni un passaggio a ridosso dell'ospedale e del polo scolastico Omnicomprensivo. Un'idea partorita per tendere una mano agli studenti e ai pazienti del nosocomio, ma che di fatto altera i contenuti del progetto preliminare dell'opera, approvato dal Cipe (Consorzio interministeriale per la programmazione economica) con un circuito di fermate aggiuntive che, a San Donato, si attestano all'altezza degli uffici Eni. Non a caso, il piano della giunta Dompè aveva creato apprensione negli amministratori degli altri Comuni toccati dal tracciato, da Peschiera a Pantigliate fino a Paullo, e nei Comitati dei pendolari, che hanno minacciato azioni di protesta, se i tempi di realizzazione degli scavi dovessero slittare ancora. "Allo stato attuale, è impossibile prevedere uno spostamento della direttrice - sgombera il campo da equivoci Paolo Matteucci, assessore alla mobilità della Provincia -. L'ipotesi alternativa farebbe lievitare di almeno 150 milioni di euro il costo dell'opera, che già ammonta a 800 milioni". Per ora, il piatto piange: i fondi messi a disposizione dal Governo Prodi coprono la sola progettazione definitiva, mentre l'avvio dei cantieri è senza budget.
PROPRIO IL NODO dei finanziamenti è la grande incognita da sciogliere per mantenere il progetto sui binari della fattibilità e regalare ai residenti del Sud-est Milanese un più agevole collegamento con il capoluogo. «La strada del projet financing non è percorribile - afferma Paolo Matteucci -. Nel trasporto pubblico, il ricavato della vendita dei biglietti copre solo il 30 per cento dei costi di gestione del servizio: per i privati, l'investimento non è remunerativo». Per uscire dall'impasse, si guarda alla realizzazione della Tem, la nuova tangenziale dell'Est milanese che sarà accompagnata da un pacchetto di opere migliorative della viabilità locale; il prolungamento della Mm3 è tra queste. «Stiamo lavorando alla definizione di un protocollo d'intesa perché gli interventi aggiuntivi alla tangenziale, dalla metropolitana di Paullo a quella di Vimercate, possano ottenere il 60 per cento di finanziamenti dallo Stato», anticipa l'assessore provinciale. E prosegue: «L'augurio è che il nuovo Governo riconosca l'importanza di queste opere e garantisca le risorse necessarie». Altri fondi per il potenziamento del trasporto potrebbero arrivare dall'Expo 2015, la manifestazione internazionale che avrà il suo palcoscenico tra Milano e i Comuni cintura.